

Ha lo stile di un regista, il genio di un pittore, lo scatto di un fotografo che guarda la realtà come fosse lo scenario di un kolossal o una tela bianca su cui imprimere un dipinto surrealista. David LaChapelle, uno dei più celebrati artisti della fotografia contemporanea, sarà star della mostra estiva del Lu.C.C.A, il nuovo museo aperto nello storico Palazzo Boccella, nel cuore della città di Lucca.
Scatti ironici, vanitosi, sguaiati, imprevedibili, col suo obiettivo strafottente LaChapelle cattura gli eventi clou del proprio tempo e li trasforma in sgargianti icone kitsch. Prendiamo per esempio i personaggi della serie Star Sistem, la prima delle dieci selezionate da Maurizio Vanni per raccontare, attraverso 53 scatti, il percorso del geniale ragazzo del Connecticut (David LaChapelle è nato a Fairfield nel 1963).
Guardate Elton John, al posto degli occhiali la pop star british, allure compassata e solenne, indossa due terrificanti uova al tegamino. Ce n'è per tutti, per Lady Gaga che sembra una marziana e per Paris Hilton esibita in un concerto rock come un lussuoso gadget offerto al migliore offerente. Per non dire di Angelina Jolie, la stella di Hollywood, ridotta con poco riguardo a una grande bocca rossa spalancata (nella foto).
LaChapelle inizia a far carriera nella New York rutilante degli anni '80. Prima mostra alla Galleria 303, poco dopo comincia a collaborare a"Interview", il magazine di Andy Warhol. In pochi anni è famoso, la sua firma appare sulle maggiori riviste patinate come "Vanity Fair", "Vogue", "The Face", "Rolling Stone". I suoi scatti non sono 'rubati', LaChapelle interviene sulle sue fotografie esattamente un attimo prima e un attimo dopo che sono state scattate. Non registra la realtà, la inventa e la trasfigura. Ogni pezzo è un'esclusiva, perché pensato e pianificato prima, esattamente come farebbe un pittore nel suo atelier. Dice: "Posso fare qualunque cosa. Se lo vedo nella mia mente riesco a ricrearlo. Amo il fatto che sia teatrale e collaborativo". Obiettivo centrato in pieno.
“David LaChapelle”, Lucca, Lu.C.C.A. Info, tel. 0583 492180 Dal 29 giugno al 4 novembre
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“Le Belle della Belle Epoque”
Fuono gli anni irripetibili della spensieratezza, del lusso, dell'euforia. Di giorno si celebravano le magnifiche sorti e progressive, la notte si beveva champagne con le belle donne dei cabaret. Giusto cent'anni fa nasceva, ad Abano, lo storico Hotel Trieste & Victoria. Passare le acque non era soltanto sinonimo di salute, ma di amori turbinosi e incontri clandestini. Questo e altro ci racconta una straordinaria mostra di affiches allestita nelle sale da ricevimento dei cinque hotel più belli delle Terme Euganee.
Dove: Abano Terme (Padova), Grand Hotel Terme Trieste & Victoria e gli altri Hotel del Gruppo Borile
Quando: fino al 30 luglio
Info: www.hoteltriestevictoria.it
Opera cult: è l'atmosfera che oggi fa di questo luogo termale un trionfante monumento dei 'bei tempi' andati
“Borrani al di là della Macchia. Opere celebri e riscoperte”
Tutto su Odoardo Borrani (Pisa 1832-Firenze 1904). Dagli esordi con Telemaco Signorini all'iter macchiaiolo a Castiglioncello, agli anni felici della Scuola Piagentina. Fino all'ultima produzione, rappresentata in mostra da due capolavori poco noti: "Villa Medici di Fiesole" e "L'Arno a Rovezzano".
Dove:Viareggio, Centro Matteucci per l'arte moderna
Quando: dal 1° luglio al 4 novembre
Info: www.centromatteucciartemoderna.it
Opera cult: uno stupendo vaso di ceramica, acquistato da re Carlo I di Romania, importante perché documenta, per la prima volta, l'attività svolta da Borrani come decoratore per la Manifattura Ginori di Doccia
“La Foresta Rossa”
Pittore e scultore, nato nel 1960, Velasco lascia le natie sponde del Lario e sbarca sul Lago maggiore con i suoi suggestivi interventi open air. Opere simboliche di impatto potente. Il tema è quello che lo ispira da anni: il rapporto fra uomo e natura, crudeltà contro dolcezza, aggressività che spesso sfocia nella tragedia.
Dove: una mostra suddivisa tra i palazzi e il territorio lacustre di Verbania, Pallanza e l'Isola Madre
Quando: fino al 21 ottobre
Info: www.velascovitali.com
Opera cult: il branco di 40 cani in metallo, spaesati e pelle ossa, sulla scalinata dei glicini del Parco Borromeo
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