Urs Fischer, l'artista che mescola stili e materiali con l'abilità di un prestigiatore

di Melisa Garzonio

Illusione e realtà, violenza e humour, logica e non sense. Urs Fischer detesta imporre sensi, definizioni, direzioni, il suo vocabolario evita come la peste parole impegnative come didascalia, causalità, interpretazione;  abbonda invece di termini grassocci e dal suono sibilante come paradosso, complesso, assurdo. Parole disorientanti, come, per esempio, quelle della mostra che l’artista svizzero (Zurigo 1973), che vive e lavora a New York, inaugura il 15 aprile a Palazzo Grassi: “Madame Fisscher”.


Il titolo è tratto dal nome della prima installazione con cui il visitatore si confronta entrando nel museo veneziano. Il gioco di parole si riferisce all’artista, alla sua compagna o a sua madre? Urs Fischer è maestro di sorprese, divertimenti e dubbi lasciati in sospeso. Il non finito è esemplificato in una delle prime opere: “Keep It Going Is a Private Thing” (2001), dove un cane meccanico colto nell’atto di fare pipì sembra farsi beffe della sacralità del luogo e dei suoi ospiti.


Una trentina di opere provenienti da collezioni internazionali, realizzate a partire dagli anni ’90 a oggi, e alcune nuove produzioni. I visitatori dell’esposizione, che si articola nell’atrio di Palazzo Grassi e lungo tutto il primo piano, noteranno che gli animali e la meccanica del movimento, rappresentata attraverso dispositivi meccanici, sono i leit motiv centrali del fare artistico di Fischer. Emblematiche, a proposito, nella mostra ideata dall’artista e Caroline Bourgeois, sono le due opere intitolate “abC” (2007) sospese al soffitto in modo quasi speculare: un uccello e un masso che l’animale sostiene in un gioco di equilibrio paradossale.


Urs parte spesso da oggetti insignificanti e ordinari per inventare cose complicate e straordinarie. All’umano, quando c’è, dedica poco spazio e parecchia ironia. Spesso si tratta di corpi maschili di cera al cui interno fiammeggiano lunghi stoppini che bruciano lentamente per tutta la durata dell’esposizione. La donna, se c’è, è sempre bella e martoriata, come in “Boiled” (foto) un ritratto di rossa in smoking, forse un’attrice, il cui sex appeal è brutalizzato da una vite gigantesca che le nasconde metà del volto. Ma senza inutili spargimenti di sangue.

Madame Fisscher”.Venezia, Palazzo Grassi, dal 15 aprile al 15 luglio
www.palazzograssi.it


 


Ci sono anche queste…


Dalí. Un artista, un genio
Il genio spagnolo del Surrealismo di nuovo a Roma, a sessant’anni dall’ultima volta, in una mostra dedicata sul suo rapporto con l’Italia. Tre spaccati, che ci mostrano la passione per i nostri maestri rinascimentali, una serie di capolavori surrealisti e inediti flash di lavori con personaggi del cinema attratti dalla sua verve vulcanica. Come Fellini, Visconti e Anna Magnani.    
Dove: Roma,Vittoriano
Quando: fino al 1° giugno
Info: www.comunicareorganizzando.it
Opera cult: le foto inedite, scattate dal fotografo Philippe Halsman, dove il genio si esibisce accompagnato dalla sua stessa voce


“Americani a Firenze. Sargent e gli Impressionisti del Nuovo Mondo”
Una mostra dedicata ai grandi pittori americani che nell’Ottocento si stabilirono a Firenze, stregati dalle sue bellezze artistiche e dal paesaggio. Tra i più devoti, gli americans John Singer Sargent e Mary Cassatt, nei loro quadri c’è il colore degli Impressionisti francesi e la luce dei Macchiaioli toscani.  
Dove: Firenze, Palazzo Strozzi
Quando: fino al 15 luglio
Info: www.palazzostrozzi.org
Opera cult: è più bella la bionda di Sargent o la bruna  ritratta da Boldini?


“Damien Hirst”
Toccherà al leader assoluto del postmodernismo british l’ambito ruolo di apripista ai prossimi Giochi di Londra. Hirst, 47 anni, come un campione da Olimpiade, è già in gara alla Tate con il meglio delle sue provocazioni, dagli armadietti per medicinali al teschio ricoperto da 8.601 diamanti.   Dove: Londra, Tate Modern
Quando: fino al 9 settembre
Info: www.tate.org.uk
Opera cult: “The Physical Impossibility of Death in the Mind of Someone”, vale a dire il celeberrimo Squalo in formaldeide del 1991 

10 aprile 2012
 
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