

Silenzio, intimità, colore. Come il vecchio Monet appassionato di ninfee e di ponticelli giapponesi a Giverny, negli ultimi anni della sua vita Joacquin Sorolla y Bastida (morì nel 1923, a 63 anni), passato l’entusiasmo per la pittura di folclore, i paesaggi e le marine, le scene con procaci popolane e pescatori (Joaquina la Gitana), i ritratti alla Boldini di eleganti dame del bel mondo parigino, fu preso da amour fou per il giardinaggio.
Anziano, sì, ma non tanto da far prevedere la morte precoce che lo colse a soli 63 anni, il maestro spagnolo spese le ultime energie a costruire il suo angolo verde madrileno. Nei 60 dipinti e nel piccolo nucleo di disegni della mostra che aprirà al palazzo dei Diamanti di Ferrara il 17 marzo, la prima in Italia dedicata al pittore spagnolo, il suo pennello descrive i mosaici colorati dei giardini moreschi, i patii (il Patio de artistas del Café), le architetture islamiche, i labirinti di verzure, i riflessi dell’acqua sui marmi e le ceramiche.
Dopo gli anni di formazione a Valencia, la città natale, Sorolla compie il grand tour fra i musei di Roma e di Parigi, dove incrocia il simbolismo e si avvicina agli impressionisti. Della rivoluzionaria ricerca sulla luce di Monet & compagni, la sua pittura risente a partire dal 1889, quando si stabilisce definitivamente a Madrid. Nascono capolavori di sfavillante colore puro come “Maria vestita da contadina valenciana”, 1907 (nella foto), “Saltando con la corda” e “Guardando i pesci”.
“Sorolla. Giardini di luce”, Palazzo dei Diamanti, Ferrara, dal 17 marzo al 17 giugno
www.palazzodiamanti.it
Ci sono anche queste…
“Lorenzo Petrantoni. Timestory”
Genovese trapiantato a Milano, classe 1970, Petrantoni, artista e illustratore, espone, nello spazio che fu inaugurato da Andy Warhol nel 1987, una colossale installazione, realizzata con clichés tipografici e caratteri a stampa, che si sviluppa in tre grandi temi. Fil rouge, il legame fra marchio e arte.
Dove: Galleria Gruppo Credito Valtellinese, Milano
Quando: fino al 1° aprile
Info: www.creval.it
Opera cult: i cinque modelli di orologi Swatch, con grafiche e simboli in bianco e nero, progettati per la serie di Art Special
“Cento anni di arte femminile in Sicilia”
L’arte di sole donne, tutte siciliane, trentatrè pittrici vissute fra gli anni dell’Unità d’Italia fino al secondo dopoguerra. Duecento opere suddivise in percorsi individuali in modo da dare visibilità a ogni siongola partecipante. Ci sono, tra le altre: Elisa Maria Boglino, la giapponese ‘migrata’ in Sicilia O’Tama Kiyohara e la celebre astrattista Carla Accardi.
Dove: Reale albergo delle Povere, Palermo
Quando: fino al 25 aprile
Info: www.ilcircuitodelmito.it
Opera cult: una sezione di opere in dedite, quelle delle mogli e compagne di artisti, che hanno condivo vita e gloria dei loro amati
“Postmodernismo. Stile e Sovversione 1970-1990”
Curata da Glenn Adamson e Jane Pavitt, organizzata dal Victoria and Albert Museum di Londra, è la prima rassegna completa sull’arte, l’architettura e il design degli anni Settanta e Ottanta, e ha come centro tematico il Postmodernismo. Oltre 200 oggetti, dal design di Sottsass alla grafica di Peter Saville passando per Cindy Sherman e Ai Weiwei.
Dove: Mart di Rovereto
Quando: fino al 3 giugno
Info: www.mart.trento.it
Opera cult: estratti da film cult come “The Last of England” di Derek Jarman, 1987
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