Postacards from London. Dicembre 2011

di Manu Buttiglione per Cyou

PostCards from London è la nuova rubrica curata da Manu Buttiglione per Cyou e che due volte al mese racconterà ai lettori che cosa succede a Londra nell'ambito dell'arte e della Cultura contemporanea.


Londra, Dicembre 2011. Questo mese l’autrice di Postcards from London ha deciso di mandare le sue cartoline dalle affollatissime high streets londinesi alle prese con la prova più importante dell’anno, lo shopping natalizio. Districandomi tra la folla dei passanti istericamente in cerca di regali, con uno sguardo alle impeccabili vetrine dei negozi (che per far fronte alla recessione economica hanno già proposto i primi sconti), sono andata a visitare le gallerie tra Mayfair e Marylebone che, per la stagione natalizia hanno proposto una selezione di grandi nomi dell’arte contemporanea.


Il nostro giro inizia dalla Royal Accademy, dove un’enorme scultura in ferro si affaccia dall’arco del cortile dell’accademia, quasi a fronteggiare le scintillanti decorazioni natalizie del Ritz e di Fortnum&Mason. La torre di Tatlin, ricostruita a partire dai disegni originali dall’architetto Jeremy Dixon, è simbolo con il suo vorticismo geometrico dell’epoca raccontata dalla mostra Building the Revolution. Attraverso una selezione di fotografie, disegni e dipinti di Malevich, Tatlin, Popova, Lizzitsky ma anche Le Corbusier e Mendelsohn, la mostra va dunque ad evidenziare la sintesi tra arti figurative e architettura che ha caratterizzato il linguaggio dell’utopia socialista in Russia tra 1922 e 1935.


Un’altra insolita scultura è installata a St James Square, in occasione della personale di Paul McCarthy proposta da Hauser&Wirth a Londra come a New York. Ship Adrift Ship of Fools è una rivisitazione moderna di un’allegoria medievale che descrive il mondo contemporaneo come in balia di una brama di potere senza scrupoli che lo porta verso la distruzione. Altre due monumentali installazioni occupano le sedi di Piccadilly e Savile Row: la celebre Pig Island, un’opera a cui McCarthy lavora da sette anni, nata nel suo studio accumulando scarti e lavori ancora in fase di progettazione, e The King, un pretenzioso e ironico autoritratto che può essere osservato dal basso seduti su banchi di legno disposti per la sala, come in una chiesa. Fondendo contestazione politica e gusto pop, complessi meccanismi automatizzati e molle materia plastica, Paul McCarthy sembra essere come un pugno nello stomaco allo spirito natalizio.


Un altro epico progetto è in mostra da Pilar Corrias, con Charles Avery che presenta Place de la Revolution, l’ultima puntata di The Islanders, il lavoro che lo impegna dal 2005. Avery ha infatti dedicato la sua pratica artistica alla descrizione di un mondo fittizio, ancora una volta un’isola con una propria geografia e popolazione che esiste solo per mezzo dei suoi disegni, oggetti, installazioni, testi. Percorsa da colte citazioni filosofiche e creature un po’ mitiche un po’ mondane, Place de la Rèvolution rappresenta probabilmente il centro di questo universo immaginario, una rotonda dove centinaio di personaggi si incontrano per pochi momenti per poi correre via per la propria strada sfrecciando in sella alle loro biciclette.


Un viaggio da una parte all’altra del Pacifico è l’ispirazione per le nuove fotografie di Catherine Opie. Attraversando a bordo di una nave da carico l’ampio tratto di oceano tra la Korea e la California, l’artista ha fotografato sistematicamente l’orizzonte all’alba e al tramonto ogni giorno per tutta la durata della traversata. Esposte da Stephen Friedman insieme alle fotografie della queer leather culture a San Francisco che l’hanno resa celebre all’inizio della sua carriera, le vedute mozzafiato rappresentano il culmine della ricerca dell’artista sulla fotografia di paesaggio proponendo, attraverso la composizione quasi astratta di tratti di oceano e di cielo, una riflessione sul concetto di limite e confine.


Il paesaggio siciliano è invece protagonista degli scatti di Jeff Wall esposti da White Cube. Le fotografie svelano un lato quasi lirico del fotografo canadese che spinge anch’esso l’immagine fotografica nella direzione di un quadro astratto. Insieme alle immagini della provincia ragusana, sono esposti i nuovi lavori di Wall che puntano l’obiettivo su alcuni territori ancora inesplorati nella sua carriera, come il mondo della moda, che si racconta non dalle passerelle bensì dagli archivi di due esperti storici del costume.


La nostra giornata termina da Lisson, che presenta una retrospettiva sui lavori video del duo americano Allora&Calzadilla. Vieques video è un progetto al quale gli artisti lavorano dal 2003 che racconta le contraddizioni e gli sviluppi della complessa situazione di Vieques, un’isola appartenente allo stato di Porto Rico utilizzata per più di cinquant’anni dalla marina americana come territorio adibito a test militari. Evacuata dalla presenza statunitense in seguito ad una lunga campagna di disobbedienza civile, il futuro dell’isola rimane incerto: i video di Allora&Calzadilla, realizzati in collaborazione con alcuni attivisti locali, ritornano su alcuni aspetti problematici di una vittoria precaria e incompleta, mettendo a confronto passato e presente ad offrire un’ampia piattaforma di riflessione

28 dicembre 2011
 
Diventa fan di Tiscali Spettacoli su FB
Stampa
 
 
  
Fai sentire la tua voce!
Registrati a Tiscali Socialnews
e invia testi e video che potranno
essere pubblicati sul portale Tiscali.
Sei già registrato? Accedi
Trovacinema

Box Office

Incassi della settimana dal 13/05/2013 al 19/05/2013
Incasso: € 2,920,459
Regia: Baz Luhrmann
Attori: Leonardo DiCaprio, Carey Mulligan, Tobey Maguire
Genere: Drammatico
€ 957,123
€ 732,032
€ 439,310
€ 381,882

Cerca le aziende e servizi della tua città

Sei a:
Cerca:
Cerca film in TV
© Tiscali Italia S.p.A. 2013  P.IVA 02508100928 | Dati Sociali