

La poliedrica attività di Salvatore Fiume viene ripercorsa nella mostra antologica a lui dedicata nello Spazio Oberdan della Provincia di Milano dove resterà fino al 6 febbraio.
La sua infinita e variegata produzione artistica vede come cavalli di battaglia i progetti architettonici ideati nell'arco di 40 anni con lo sviluppo logico dell'idea di Città di Statue e Isola di Statue, creando una sintesi tra pittura, scultura e architettura. Ogni Isola o Città è costituita da architetture concepite come enormi sculture abitabili, geometricamente antropomorfe e zoomorfe, a cui si aggiunge una chiesa ispirata alla figura di Cristo.
I progetti architettonici sono già prefigurati nei suoi dipinti di Città di Statue e Isole di Statue. Essi risentono dell'influenza della pittura rinascimentale italiana del Quattrocento e di quella metafisica del Novecento, di De Chirico, Savinio e Carrà. Il tema delle figure femminili dalla forte sensualità, caratterizza gran parte della produzione pittorica di Fiume. Le figure femminili, da lui incontrate nei suoi viaggi in ogni parte del mondo, suscitavano in lui ispirazione per opere sempre diverse.
Infine un altro tema-concetto molto significativo e caro all'artista, risultato di lunghe e approfondite ricerche storico-tecniche, è la contemporaneità di tutta l'arte. Il ciclo delle Ipotesi ne è la rappresentazione: sullo sfondo di immagini tipiche delle sue opere, come le Isole di Statue, o accanto ad alcune sue figure femminili, egli introduce elementi tratti da opere di grandi maestri antichi e moderni, come Botticelli e Tintoretto, De Chirico, Velazquez, Rembrandt e Rubens.
Una parte del testo Prospettive d'Arte, del 1980, esprime il sincero intento di Fiume: "Ho così ben assimilato la lezione dei grandi maestri e immagazzinato tante immagini delle opere degli altri che a volte potrei dire d'aver dipinto io la Tempesta di Giorgione e che ha dipinto Manet il ritratto che invece io ho dipinto di Raffaele Carrieri. La storia dell'arte è quell'innesto delle conquiste degli uni nell'arte degli altri. Perciò credo che nei miei quadri vada dentro di tutto. Qualcosa di personale c'è, perché ho lavorato molto alla ricerca di me stesso" .
La mostra è ben organizzata per aree tematiche, ognuna con numerosissime opere che permettono al visitatore di percepire la grande ricerca effettuata aldilà della tela o del materiale scultoreo, dalla più seria ed approfondita a quella più ironica e giocosa.
Informazioni utili
Salvatore Fiume. Un anticonformista del Novecento
Spazio Oberdan Milano Viale Vittorio Veneto 2, Milano
Dal16dicembre2010 al 6 febbraio 2011
Orari: tutti i giorni ore10:00 -19:30 martedì e giovedì fino alle 22:00
Ingresso: libero
Informazioni: tel. 02 7740 6300/6302
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